I tecnici/professionisti nella rieducazione dell'apparato locomotore (Fisioterapisti, Sc. Motorie, Massofisio) sanno che gli approcci terapeutici sono infiniti: comunque sia, ogni volta che ci si confronta con il corpo del paziente, soprattutto con ciò che in lui ha “smesso di funzionare” si coinvolge inevitabilmente, come dimostrano le neuroscienze, la considerazione che il paziente ha del proprio corpo, quindi del sé.
Lavorando privatamente da quasi 20 anni con diversi pazienti, confrontandomi con i colleghi nei corsi di formazione, mi accorgo che il concetto di globalità è ancora scarsamente compreso e utilizzato nell'approccio fisioterapico.
Per globalità intendo sia il concetto appena espresso di unità tra aspetti emozionali, cognitivi e apparato locomotore, ma anche quello fisiologico che considera l'apparato locomotore come una continuità di fasce, muscoli, organi e visceri. Secondo la scuola francese (Bienfait, Suchard) e la nostra più attuale e vicina di Luigi Stecco, questo concetto dovrebbe stare alla base della fisioterapia, (strumentale, ortopedica, post-traumatica o cronica) e della biomeccanica, in quanto, che ci piaccia o no, lavoriamo con un'insieme integrato di catene cinetiche e connessioni muscolo-scheletriche, piuttosto che di muscoli o articolazioni preposti a specifiche funzioni, qualunque sia il distretto singolo-specifico da rieducare o la condizione (patologia o gesto sportivo) da riabilitare.
CORE INTEGRATION, tecnica di rieducazione neuromotoria basata sui principi del metodo Feldenkrais, è un approccio di tipo globale, basato sulle seguenti considerazioni:
1.ogni valutazione muscolo-scheletrica deve considerare l'organizzazione globale della postura del soggetto (che incide SEMPRE in termini più o meno importanti nel risultato riabilitativo ed è SPESSO presente da anni o decenni nel quadro clinico del paziente)
2.che il soggetto in esame è un tutt'uno, una realtà psico-corporea che va inquadrata in modo globale; la considerazione che il paziente ha del suo corpo, la limitazione funzionale, le aspettative nei confronti di se stesso e del terapista, sono connessi con gli aspetti emozionali. Il risultato della terapia passa anche attraverso la capacita del terapista di considerare tale connessione.
nel prossimo POST
quali sono le caratteristiche dell'approccio CORE INTEGRATION e come si collocano nel panorama delle terapie globali.
Per maggiori informazioni:
D.ssa Monica Landi 328 8117343
Emanuela Fabbroni 333 4250279
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