sabato 19 settembre 2009

IL METODO FELDENKRAIS EVOLVE: VERSO DOVE E PERCHE'





CORE INTEGRATION e FELDENKRAIS A CONFRONTO

Molti conoscono il Metodo Feldenkrais, noto come una delle modalità più innovative per migliorare la consapevolezza corporea attraverso il movimento ed i processi neuromotori dell'individuo.

La formazione Feldenkrais, bella e stimolante, a parer mio presenta dei limiti per un professionista (Fisioterapista, Scienze Motorie o Massofisioterapista):
a) è aperta a chiunque sia interessato al lavoro sul movimento (da chi ne vuol trarre benefici di tipo solo personale a chi vorrebbe utilizzarlo nella propria professione); difficilmente si tratta di fisiologia, anatomia e patologie in termini professionali;
b) le sessioni formative sono molto lunghe (dai 15 ai 30 giorni) e diventa difficile farle interagire con le proprie attività lavorative;
c) il materiale di lavoro rischia di essere dispersivo, perchè il potenziale del metodo è grande e può essere utilizzato in campi assai diversi tra loro (da quello educativo a quello terapeutico, a quello personale, ecc)

Da queste mie considerazioni e dall'esperienza di 30 anni di Josef DellaGrotte, trainer Feldenkrais, è emersa l'esigenza di applicare il MF ad un campo più ristretto ma più specifico, quello della:
- rieducazione della funzione in termini globali
- miglioramento degli aspetti neuromotori
- miglioramento della postura e della dinamica corporea

Sintetizzando, siamo riusciti a:
- tradurre le espressioni del metodo MF in un linguaggio più attuale dedicato ai professionisti, alla luce delle scoperte sul sistema miofasciale e nel campo delle neuroscienze;
- sintetizzare l'infinito materiale esplorato da Moshe rendendolo più facilmente trasferibile grazie alla mappatura neuro-miofasciale delle funzioni sui tre piani di movimento;
- realizzare un protocollo e una scheda di valutazione, grazie al lavoro del prof. Renzo Ridi, in grado di inquadrare il paziente da un punto di vista multifunzionale;
- valutare le potenzialità e i limiti del nostro lavoro attraverso un software dedicato che ci ha consentito un'interessante studio clinico di tipo preliminare.


Da tutto questo nasce CORE INTEGRATION , un nuovo paradigma nelle scienze del movimento.


Commenti al filmato: nel video, vediamo come anche una semplice azione come quella iniziale di flettersi in avanti per prendere una pallina e poi appoggiarla su una mensola alta davanti a sé, possa comportare diverse considerazioni. L'azione e la correzione sulla singola paziente, è conseguente al concetto precedentemente espesto di globalità . L'azione del flettersi in termini “globali” comporta la capacità di “VEDERE” in che modo interagisce il cingolo scapolare, la muscolatura profonda, l'azione dei piedi, il loro appoggio a terra, le costole, l'attività del diaframma NELL'AZIONE e poi SUGGERIRE NUOVE OPZIONI migliorando il gesto e armonizzando i compensi, ottimizzando le lunghezze miofasciali. L'intervento deve presentare sempre alcune caratteristiche fondamentali che approfondiremo nel prossimo post.

GUARDA E RIGUARDA IL VIDEO PIU' VOLTE: ad ogni nuovo clic ti accorgerai di particolari sempre più significativi.

Per  maggiori informazioni:
D.ssa Monica Landi 328 8117343
Emanuela Fabbroni 333 4250279
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